Assohotel Ferrara: buon weekend dei Santi, ma il turismo segna il passo

A ottobre, secondo le stime degli albergatori, pernottamenti in riduzione del 3% Buone aspettative per gli arrivi di Capodanno. E il sommerso fa sentire il suo peso

Si sta concludendo il weekend centrale di autunno, per quanto riguarda il turismo, e le impressioni raccolte dalle presenze di ieri in Castello e alla mostra dei Diamanti sono positive. Non si sa, però, se l'afflusso turistico di questi giorni basterà per recuperare l'andamento di un autunno sempre più "mordi e fuggi".

 

Anche ottobre, infatti, si è chiuso con un segno meno: pernottamenti calati del 3%, un dato non dissimile dal -3,2% dei primi sei mesi del 2018. Nicola Scolamacchia, presidente Confesercenti Ferrara e vicepresidente nazionale Assohotel Confesercenti, e ricorda come il fenomeno degli affitti brevi stia assumendo una dimensione preoccupante per la «concorrenza sleale nel turismo» e per la vita nelle città. Uno scenario confermato da una recente indagine commissionata al centro Studi di Firenze da Confesercenti Emilia Romagna, che in regione segnala, anche a causa dello sviluppo di questo versante dell'offerta, una maggiore turbolenza del mercato degli affitti. I dati che circolano tra gli operatori indicano un sommerso di circa 350 appartamenti che muovono ricavi da affitti che si avvicinano ai 3 milioni di euro l'anno.

 

Opportunità di crescita. II presidente di Confesercenti concorda con i colleghi sull'entità del calo in città ma lancia un segnale di allarme. «I flussi turistici non rappresentano una quantità statica, c'è ancora molto spazio per crescere - sottolinea Scolamacchia - e se il dato ferrarese è in linea con quello nazionale non ci deve lasciare indifferenti.

 

Il numero dei turisti a livello mondiale è comunque in cre scita e quindi dobbiamo lavorare sull'offerta turistica». Poi, con lo sguardo rivolto a Capodanno: «Sono certo chiude Scolamacchia - che arriveremo al tutto esaurito come sempre, merito delle numerose iniziative che durano un mese indipendentemente dall'incendio del Castello e perché in questo caso il sistema Ferrara è l'unico in grado di darsi una programmazione che produce risultati positivi».  

 

stralcio da Nuova Ferrara