Assohotel Firenze: basta con i furbetti dell'affitto

 

Basta ai «furbetti» dell' affitto: soggetti privati che operano senza dichiarare niente e si guardano bene da presentare un modello F24, aprire una partita IVA, assumere qualcuno (almeno in «chiaro»).

 

Realtà che aggirano le regole e fanno concorrenza sleale a hotel e strutture recettive che regolarmente versano tasse e contributi, creano occupazione, riscuotono (per conto dei comuni) la tassa di soggiorno.


E' il grido di protesta di Confesercenti Empolese Valdelsa in vista dell' arrivo delle nuova legge sul turismo sui banchi del Consiglio regionale della Toscana, dopo l' ok definitivo della Giunta.


Enzo Nigi, presidente dell' associazione di categoria sul territorio, ne spiega le ragioni: «Lo abbiamo sostenuto, grazie anche all' impegno di Cristina Pagani di Assohotel Firenze, durante il confronto con la Regione e lo ribadiamo adesso: questa norma, che va a colmare un vuoto normativo di oltre 15 anni, introduce per la prima volta un limite alla diffusione drogata e irrazionale dei cosiddetti «affitti turistici», e come tale va difesa e sostenuta a spada tratta».

 

La nuova normativa contiene tutta una serie di novità importanti per il settore, tra cui l' obbligo di costituirsi impresa qualora si superi il tetto dei tre mesi di locazione annuale. «Non è più sostenibile - riprende Nigi - che vi sia, nello stesso territorio, una totale difformità di trattamento tra le imprese turistiche e ricettive che hanno regolarmente versato tasse e contributi e soggetti privati che operano senza dichiarare niente.

 

A quest' ultimi è consentito effettuare formidabili investimento a rischio zero, che premiano la rendita e mortificano chi vive del proprio lavoro».

stralcio da La Nazione