Assohotel Firenze: Il centro scoppia di turisti: una folla per il ponte

Il centro scoppia di turisti: una folla per il ponte: occupato 1'85% delle camere.

Due ore di coda per gli Uffizi, 45 minuti per un panino. File a confronto. La coda per entrare ieri alla galleria degli Uffizi e accanto quella per una schiacciata in via dei Neri, non a caso ribattezzata «Borg'Unto» .

 

La coda di visitatori per entrare nella cattedrale di Santa Maria del Fiore ieri mattina si allungava fino a via dei Cerretani, quella per gli Uffizi fin quasi la fine del loggiato della Galleria, con un tempo di attesa stimato, annunciavano i cartelli luminosi, fino a due ore.

 

Una fila simile la si poteva trovare anche lungo via dei Neri, non per visitare un museo, in questo caso, ma per la schiacciata ripiena («Ci è andata bene, qui abbiamo aspettato solo 45 minuti», commentano due ragazzi addentando il loro panino). Difficile farsi strada tra la folla in piazza Pitti e in piazza Signoria, quasi impossibile su Ponte Vecchio dove per affacciarsi e ammirare l'Arno, occorreva aspettare pazientemente il proprio turno. La pioggerella che è caduta a intermittenza per tutto il ponte non ha scoraggiato i turisti, nel concedersi un fine settimana nel centro di Firenze e che Ognissanti abbia fatto registrare quasi il tutto esaurito in città lo confermano gli albergatori. Per avere i dati ufficiali delle presenze è ancora presto, ma Francesco Bechi di Federalberghi pari a di un tasso di occupazione degli hotel del centro storico pari «all'80-85 per cento».

 

Senza contare le strutture ricettive non ufficiali, i bed & breakfast, gli Airbnb e simili. «L'afflusso di turisti è in linea con lo scorso anno, anche se pesa il fatto che il ponte sia iniziato di venerdì e non di giovedì, quindi contiamo un giorno in meno, ma teniamo» afferma Bechi. Camminando per la città ieri si sentiva una babele di lingue e di dialetti: inglese, francese, tedesco, cinese, ma anche inconfondibili accenti veneti, romani, napoletani, segno di un ritrovato turismo italiano.

 

«La sensazione è di un ottimo ponte, complici anche le temperature miti di questi giorni» afferma Cristina Pagani presidente Assohotel Confesercenti. «Ci sono tanti stranieri, ma è buona anche la presenza degli italiani come tradizionalmente accade per questo tipo di festività».

 

Il weekend lungo arriva dopo un mese, ottobre, che «è stato il miglior ottobre degli ultimi dieci anni, e ricompensa un agosto decisamente sottotono». Ð mese scorso a Firenze «abbiamo avuto una clientela, prevalentemente di mezza età, più composta e acculturata, di qualità, che apprezza i servizi».

 

Stralcio da CORRIERE FIORENTINO