Assohotel Mantova: adesso più controlli sulla ricettività non imprenditoriale

«Visti i numeri relativi alla tassa di soggiorno nel 2019 è evidente come Mantova possa e debba consolidare la propria posizione nel settore turistico»: così Gianni Rebecchi e Roberto Tebaldini, rispettivamente presidente di Confesercenti Mantova e referente Confesercenti-Assohotel, a margine della riunione in Comune.

 

«Al momento di avvallare l'introduzione della tassa di soggiorno avevamo condizionato la nostra approvazione al fatto che i fondi derivanti fossero utilizzati per potenziare la promozione turistica della città - ricordano - Secondo quanto ci è stato presentato, la tassa è stata orientata correttamente, ad esempio, per contribuire alla realizzazione di iniziative come la mostra di Giulio Romano, la mostra di Braque, rinfopoint della città, la partecipazione alla fiera internazionale del turismo TTG e altre azioni che verranno rendicontate.

 

Ora, proseguiamo su questa strada per consolidare il turismo mantovano, che vanta già un trend in crescita». Bene anche «la volontà di realizzare finalmente il consorzio di promozione di turistica, che potrà essere il collettore di queste azioni e fungere da naturale interlocutore con la Regione e gli altri soggetti deputati alla promozione turistica intemazionale, al fine di aumentare i flussi di turisti stranieri sul territorio».

 

E occhi aperti sulla ricettività non imprenditoriale: Confesercenti chiede attenzione e controlli sull'applicazione capillare del nuovo "Codice regionale di identificazione delle case vacanze".

 

Stralcio da GAZZETTA DI MANTOVA