Assohotel Mantova: Sì alla tassa di soggiorno, si pagherà da gennaio

si va dai 2 euro e mezzo per gli hotel a 4 stelle a un euro per i b&b in periferia

Due ore di confronto e poi l' accordo. Amministrazione comunale e associazioni del Commercio hanno trovato la quadra sulla tassa di soggiorno che sarà applicata dal prossimo 1° gennaio.
Si andrà da un euro a notte per i partecipanti alle gite scolastiche che pernotteranno in città, ai 2,50 euro per chi sceglierà di trascorrere il soggiorno in hotel a 4 stelle. In mezzo, 2 euro fino ai 3 stelle, compresi i b&b in area Unesco, un euro per i b&b fuori dal perimetro Unesco. Le tante esenzioni introdotte sono state la chiave per sbloccare l' impasse in cui rischiava di finire la trattativa. In pratica, gli albergatori hanno accettato di alzare di 50 centesimi l' importo della tassa di soggiorno così come voleva il Comune che, dal canto suo, ha accolto la proposta di estendere le esenzioni chieste dalla categoria per incentivare le presenze.
Le parti, inoltre, hanno deciso di ritrovarsi attorno ad un tavolo per condividere gli eventi, come i concerti estivi e le mostre, rivolti alla promozione turistica della città. L' intero ricavato della tassa di soggiorno, hanno assicurato il sindaco Mattia Palazzi e ilsuo vice Giovanni Buvoli, andrà al futuro Consorzio turistico pubblico-privato per la promozione della città. Nel bilancio 2018 il Comune metterà 300mila euro come entrata dalla nuova tassa, basandosi su una previsione di 200mila pernottamenti nell' anno (nel 2016 sono stati 211mila e nel 2015 177mila, cifra, dicono gli albergatori, già raggiunta oggi). Le esenzioni riguarderanno l' autista e l' accompagnatore di gruppi di almeno 20 persone, i bambini entro i 14 anni, i residenti a Mantova, chi pernotterà oltre i cinque giorni (a cominciare dal sesto), le forze dell' ordine e i non autosufficienti e l' accompagnatore.
«Come in ogni buona negoziazione - sottolinea Palazzi - , ciascuna delle parti ha rinunciato a qualcosa delle proprie idee. Ringrazio le categorie per l' atteggiamento positivo e propositivo.
Abbiamo deciso di accogliere molte loro proposte. Noi avremmo spinto di più, ma va bene così, anche perché ci posizioniamo al di sotto della gran parte delle città turistiche». Soddisfatti gli albergatori. Roberto Tebaldini di Assohotel-Confesercenti: «È un accordo condiviso - dice - che non grava di ulteriore burocrazia la categoria e il Comune.
Abbiamo insistito sulla necessità di controlli sul settore extralberghiero e di dotare la città di un' agenzia per la promozione turistica. In attesa di questo soggetto, abbiamo invitato il Comune a creare un tavolo per decidere insieme come utilizzare le risorse provenienti dalla tassa».
Luca Bianchi di Federalberghi Confcommercio: «Avremmo preferito che la tassa rimasse al di sotto di quella applicata a Verona, nostro punto di riferimento, ma va bene così. Il Comune ha accolto le nostre richieste di esenzione per favorire famiglie e studenti, e di sburocratizzazione. Adesso diventa fondamentale mettere in piedi l' agenzia che promuova il territorio, coinvolgendoci nella programmazione degli eventi».

 

stralcio da La Gazzetta di Mantova