Assohotel Marche: la Regione mente, quei dati sul turismo non sono veritieri

IL CASO SENIGALLIA Una stagione 2017 da scampato pericolo con dati in pareggio secondo la Regione? I conti non tornano per Assohotel Confesercenti che mette in discussione le conclusioni stilate dall' assessore Pieroni e dal report della struttura regionale e chiede di modificare il monitoraggio, creando un osservatorio che acquisisca i dati dalla Camera di commercio. E così, l' entusiasmo dei politici non trova riscontri negli operatori, soprattutto negli albergatori.

Cosa dicono i primi dati?
I primi dati emersi parlano infatti di un meno 0,10 per cento negli arrivi, che restano quindi quasi stazionari, e un + 2,04 nelle presenze. «Premesso che i dati sono arrivati a pezzi e bocconi quindi non abbiamo un quadro unitario interviene Alberto Tassi, presidente regionale di Assohotel Confesercenti appaiono comunque discordanti tra di loro. Secondo i portali di prenotazione le Marche hanno registrato un calo pesantissimo e questi sono dati ufficiali. Nelle strutture alberghiere il calo è stato tra il 4 e il 10% a seconda delle località della regione. Le prenotazioni sui portali hanno avuto un aumento ovunque ma non nelle Marche. Nei villaggi turistici il calo è stato più contenuto ma c' è e va dal 2 al 3%. Questo perché con la paura del terremoto molti turisti hanno preferito villaggi piuttosto che alberghi a più piani».


I portali ma non solo Non tutti però avranno prenotato nei portali. «La maggior parte sì, ormai è un trend in crescita aggiunge e questi comunque sono dati facilmente riscontrabili. Noi consideriamo che ci sia stato un calo nella regione di presenze fino al 3% però non si comprende come si possa parlare addirittura di aumenti».


Attendiamo il dato definitivo. «Attendiamo un dato definitivo - dice Tassi-. Ho già proposto all' assessore regionale al turismo di creare un osservatorio presso la Camera di commercio per poter avere dei dati precisi e riscontrabili». Ogni anno infatti qualcosa non va. «Abbiamo già fatto presente che nel 2016 erano stati conteggiati i terremotati che alloggiavano negli alberghi prosegue e che ovviamente non potevano figurare tra i turisti. Per il 2017 l' assessore ci ha chiesto di toglierli dai conteggi quindi in quelli definitivi del 2017 non li troveremo.


Sono stati modificati anche quelli del 2016 per correggere l' errore. Con l' estate strepitosa, dal punto di vista del meteo, avremmo dovuto davvero riempire gli alberghi ma così non è stato. A Senigallia ad esempio posso parlare con cognizione di causa, lavorando nel settore, è stata un' estate terrificante. Molti turisti sono arrivati all' ultimo momento e per non perderli abbiamo azzerato i guadagni, svendendo le camere. Se non si farà qualcosa nei prossimi anni gli alberghi, e non solo a Senigallia, salteranno come popcorn perché non ce la faranno più a sostenere le spese senza guadagni».
La riunione in Comune La questione ieri pomeriggio è stata affrontata in commissione turismo nel Comune di Senigallia dove il sindaco, nonché presidente Anci, ha fatto il punto. «I dati turistici ufficialmente ancora devono arrivare spiega Maurizio Mangialardi -.
Qualcuno lo abbiamo avuto ma senza la possibilità di analizzarlo nel dettaglio. Non ci dobbiamo dimenticare che è complicato fare le comparazioni perché noi, come regione, avevamo una preoccupazione di fondo per l' evento sismico che si è verificato a sud delle Marche. Era fonte di grandissima preoccupazione e qualche dato ne risente ahimè. I dati potevano essere catastrofici. Inizialmente infatti si ipotizzava un meno 70%». Poteva insomma andare decisamente peggio. «Abbiamo perso le gite scolastiche ammette Mangialardi -. C' è stato un azzeramento quasi totale delle scolaresche, completamente azzerate nel sud delle Marche»

Nonostante tutto la spiaggia di velluto sembra aggiudicarsi una buona performance con + 1,07 degli arrivi + 3,7% di presenze.
«Chi ha lavorato a Senigallia come me conclude scettico Alberto Tassi - sa che non è andata affatto così».

 

stralcio da Corriere Adriatico