Assohotel Piemonte: boom negli alberghi per Pasqua

Ecco la Pasqua che fa bene agli alberghi. Nove stanze prenotate su dieci: sono numeri che alimentano anche le speranze di ristoranti e negozi.

 

Da sempre, il Venerdì Santo, apre le porte alla Pasqua (e ai pranzi, alle cene e alle trasferte fuori porta). Anche quest'anno, però, la corsa agli scaffali non ha certamente giocato d'anticipo. Sul fronte hotel, però, gli albergatori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo alcuni mesi non esattamente entusiasmanti. Da oggi e fino a martedì, gli hotel avranno infatti un tasso d'occupazione delle camere intorno al 90% che, in soldoni, si traduce in una grande opportunità per i ristoranti, i negozi e i musei della città e della cintura.

 

Anche il calcio, però, ha giocato le sue carte e ne ha convinti in tanti a prenotare una stanza per il weekend lungo nel capoluogo piemontese. "Evidentemente - sottolinea Giancarlo Banchieri, presidente della Confesercenti - la coincidenza della Pasqua e delle due partite (sabato: Juve - Milan, martedì: Juve - Real Madrid) ha fatto sì che molti decidessero di anticipare o prolungare la propria presenza in città.

 

Tuttavia, non va dimenticato il contesto di difficoltà evidenziato dai recenti dati sul calo delle presenze turistiche a Torino dei mesi scorsi". In ogni caso, la Pasqua 2018 - secondo prime le rilevazioni effettuate da Confesercenti in questi giorni fra i commercianti si annuncia in linea con quella dello scorso anno.

 

Al momento, le guide turistiche abilitate segnalano un soddisfacente livello di prenotazioni di visite guidate, soprattutto come normalmente succede in occasione di questa Festa - di famiglie, piuttosto che di gruppi organizzati. Si sente, però, un'assenza ingombrante per gli appassionati d'arte, ovvero le grandi mostre di artisti internazionali che aveva no ormai trovato in Torino una propria location (almeno) trimestrale. La meta trainante, dunque, rimane il Museo Egizio, anche se si prevede un buon afflusso nei musei statali, data la coincidenza tra la Pasqua e la prima domenica del mese, in cui l'entrata in queste strutture è gratuita.

 

Quanto ai negozi, il trio formato da agnelli, colombe e uova, rimane ovviamente il caposaldo tra gli acquisti dei torinesi, nonostante la classica partenza a rilento della carne. Per i dolci, invece, il mese di marzo è stato leggermente al di sopra delle aspettative, con una crescita di cinque punti per- centuali rispetto allo scorso anno.

 

Tra domani e domenica sera, in particolare, si prevedono poi grandi spese nei supermercati e nelle macellerie dell'hinterland torinese, in occasione delle grigliate all'aperto di Pasquetta. E, anche il meteo, si è fortunatamente schierato dalla parte dei 'picnic; almeno per ora. "Una Pasqua, di certo, non eccezionale per quanto riguarda i consumi dei torinesi - ha concluso Banchieri-, che speriamo venga compensata delle molte presenze in città. I turisti potranno beneficiare non solo di bar e ristoranti ma, più in generale, del commercio cittadino, al di là degli articoli tipicamente pasquali". 

 

stralcio da Giornale di Piemonte