Assohotel Ravenna: il turismo decolla a fatica, servono più iniziative

L'estate è agli sgoccioli, ma arrivati a fine agosto molti operatori hanno la sensazione che qualcosa non sia decollato. I dati del Comune da gennaio a luglio registrano un picco lo segno meno: -0,8%. A tirare giù la media sono i lidi: in città c'è stato un +1,2%, mentre al mare -1,3%. L'assessore al turismo Giacomo Costantini resta positivo: «II 2017 è stato da record, l'anno migliore degli ultimi 30. Inutili i paragoni, anche perché quest'anno ponti e meteo non sono stati favorevoli. Considerando tutto i dati sono soddisfacenti. E nella città d'arte gli stranieri hanno fatto un balzo di +6%».

 

Attenzione però agli italiani: «La concorrenza pesa, bisogna lavorare: incontrerò gli operatori aggiunge Costantini -. Abbiamo due fattori di peso: il parco del Delta e i monumenti. Il binomio spiaggia-camera non è competitivo da noi per le poche strutture e vecchie, e una gara al ribasso sui prezzi non è sostenibile. Serve un turismo di qualità tra gli albergatori: le escursioni e le iniziative funzionano bene». 

 E Airbnb? «Ci stiamo ragionando. Ma è un tema su cui dovrebbe intervenire il legislatore».

 

E gli albergatori? Per i bilanci veri e propri bisognerà attendere metà settembre. «Alcune considerazioni si possono comunque fare - dice Filippo Donati, presidente di Assohotel Emilia RomagnaConfesercenti -. In città ho visto più stranieri e anche gli eventi sono andati bene. Abbiamo lavorato bene con Ravenna Festival, ora c'è una buona richiesta per la Festa dell'Unità. Ho notato che soggiornano in città anche turisti che poi passano la giornata al mare. Significa che possiamo puntare sul binomio spiaggia-città d'arte. Servirebbero più strutture ricettive a Marina: il Comune potrebbe agire con incentivi fiscali». 

 

stralcio da Resto del Carlino