Assohotel Sardegna: continuità, stop a giugno «Disastro per il turismo»

Ultima prenotazione possibile: 8 giugno 2018. Più avanti, c' è il baratro. La continuità territoriale a tempo determinato - la proroga del ministero scadrà tra cinque mesi esatti - fa paura a tour operator, albergatori e società di gestione degli aeroporti, nell' anno in cui le previsioni parlano di un nuovo boom per l' industria delle vacanze: «Stiamo regalando turisti alle altre regioni», taglia corto Alberto Scanu, amministratore delegato dello scalo cagliaritano. Tra gennaio e febbraio le famiglie cominciano a pianificare le vacanze estive. E nel panorama dei collegamenti mancano le due caselle più importanti: Roma e Milano, i due principali hub italiani che rappresentano quasi il 40 per cento del traffico passeggeri della Sardegna.


L' ALLARME «Nelle condizioni attuali non abbiamo la possibilità di intercettare l' incremento dei flussi turistici che tutti si attendono.
È inutile girarci intorno: l' Isola avrà un problema di accessibilità durante l' estate. Ogni giorno riceviamo telefonate dei tour operator: hanno pubblicizzato sui loro canali la Sardegna e ora non sanno come fare», racconta Scanu.


LE PREVISIONI Eppure i presupposti per una nuova annata da record ci sono tutti. Secondo l' osservatorio Confturismo-Confcommercio e l' Istituto Piepoli, dopo un 2017 con aumenti in doppia cifra (il 14 per cento rispetto al 2016), il 2018 potrebbe portare un' ulteriore crescita. Le parole chiave della prossima stagione delle vacanze?
«Saranno "culturale" e "lunga". Ci si può dunque aspettare una maggiore importanza delle mete artistico-culturali, includendo fra queste anche le aree caratterizzate dalla tipicità dell' offerta eno-gastronomica, ed un allungamento della durata media dei viaggi», sottolinea l' analisi.


GLI ALBERGATORI Per l' Isola però sarà difficile schiodarsi dal modello sole-mare-relax: «Il turismo culturale che tutti prevedono in aumento è basato su passeggiate, trekking, gite. Da noi mancano le infrastrutture. Non esistono i sentieri per poter visitare i meravigliosi territori dell' Isola», spiega Carlo Amaduzzi, presidente di Assohotel Confesercenti Sardegna. Ecco perché è probabile che l' aumento dei turisti previsto per il 2018 vada a senso unico: «Se ci sarà un incremento, andrà solo nella fascia costiera. E dunque verrà raccolto solo da bed and breakfast e seconde case, visto che l' isola d' estate esaurisce i posti letto a disposizione e non sono stati costruiti nuovi alberghi. I benefici per l' occupazione saranno pochi: sono gli hotel a creare posti di lavoro», osserva Amaduzzi.


Le incognite sulla continuità territoriale poi sono ancora fitte: «Siamo preoccupati. Noi viviamo grazie ai trasporti. Tra l' incertezza nei collegamenti con Roma e Milano, la crisi dell' aeroporto di Alghero e i problemi di Ryanair, rischiamo di non cogliere la tendenza positiva all' orizzonte. A questo punto, meno male che ci sono le navi: oggi si trovano tariffe convenienti per raggiungere la Sardegna d' estate».


I TEMPI Per poter contare sulla continuità territoriale anche d' estate bisognerà aspettare ancora mesi. Nei prossimi giorni è atteso il via libera della Commissione europea al nuovo modello a cui sta lavorando la Regione. Ma tra conferenze di servizi, tempi di pubblicazione e gare d' appalto - sempre con l' incognita della partecipazione: il bando per Cagliari, a luglio, andò deserto - non si avranno certezze prima della primavera inoltrata. Non a caso, dalla società di gestione dell' aeroporto di Elmas arriva un appello: «Auspichiamo che venga firmata un' altra proroga, che garantisca l' attuale regime di continuità almeno fino a ottobre. Speriamo sia una questione di giorni, non di settimane: è l' unico modo per salvare la stagione», dice Alberto Scanu, «senza, sarebbe un disastro per il turismo sardo».

 

stralcio da Unione Sarda