Assohotel Sardegna: si alza il sipario sulla stagione 2019 «aspettiamo i turisti»

Gli operatori turistici quest'anno contavano moltissimo sulla Pasqua "alta" di domenica prossima. «Doveva essere il grande inizio della nuova stagione turistica in Sardegna, invece c'è ancora molta incertezza», dice Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi. Le previsioni per ora non rassicurano albergatori, commercianti e operatori. Qualcuno ipotizza un «calo delle prenotazioni per Pasqua», dice Carlo Amaduzzi, presidente di Assohotel-Confesercenti, «ma una ripresa, seppure lieve, è prevista per il lungo ponte del 25 aprile-10 maggio».

 

I timori

 

Nessuno parla di bilanci possibili ma predominano dichiarazioni preoccupate. L'anno scorso, nonostante la Pasqua cadesse nella prima settimana di aprile, fu un momento positivo. Quest'anno, invece, spiega ancora Paolo Manca, «le cose non sembrano cominciare bene, complice l'incertezza sulla continuità territoriale, l'aumento del costo dei biglietti aerei», che con la cancellazione della tariffa unica per i non residenti ha scoraggiato le prenotazioni, «e mettiamoci anche il maltempo, che certo non invoglia chi ha intenzione di arrivare in Sardegna all'ultimo momento».

 

Gli alberghi (quelli aperti per Pasqua mettono a disposizione circa 30mila posti letto), i b&b e le case vacanze cominciano a funzionare per la stagione. Si alza il sipario sul turismo del 2019, anche se con qualche timore.

 

Gli scenari

 

«Il problema», sottolinea Sandro Salerno, presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti, «è che continua a esserci questo problema dei flussi turistici a Pasqua, perché continua a sussistere uno scollamento tra sistema ricettivo, quello dei trasporti, quello dei servizi e dei motivatori di vacanza con una conseguente offerta a dir poco debole. I turisti decidono di venire in Sardegna per Pasqua solo c'è qualcosa da fare. Manca la strategia oltre che una visione di sistema».

Il turismo locale

 

A salvare, parzialmente, il primo appuntamento con la stagione turistica (il weekend di Pasqua, appunto) sarà il turismo locale. Molti sardi non rinunceranno a uno short break durante il prossimo fine settimana. Qualcuno si sposterà già da sabato, qualcun altro dal giorno di Pasqua. I più, però, si muoveranno solo per Pasquetta. 

 

stralcio da L'Unione Sarda