Assohotel Viareggio: il turismo sta andando malissimo

Assohotel Confesercenti s'è accorta che la stagione turistica va male, per lo meno in Versilia e a Viareggio. Da due mesi s'è notato che dal lunedì al venerdì al mare ci sono tre gatti. E ora, secondo Valentina Cesaretti funzionaria di Confesercenti, la fuocata di mezzo agosto non basterà a far tornare i conti.

 

Assohotel s'affida a una funzionaria di categoria anche per criticare l'amministrazione comunale viareggina. «Alcuni segnali provenienti da molte e diverse attività non risultano positivi - scrive Assohotel Se si aggiunge a questo una stagione ogni anno più breve che non raggiunge più neppure i due mesi di pieno, si capisce bene che il turismo a Viareggio non solo non si sta riprendendo, ma rischia di entrare in una crisi irreversibile.

 

Tutto questo ha radici profonde, ma niente può esimere l'amministrazione comunale dal farsi carico del problema. Fra tante cose che Internet ha cambiato c'è una capacità di influenzare l'opinione pubblica a livello mondiale mai esistita prima. E questo ha un grande impatto sul turismo. Ma tale grande opportunità può anche agire in senso negativo distruggendo in un attimo rendite di posizione storiche come quella di Viareggio che le ha consentito di sopravvivere fino ad ora, nonostante le crisi e le incapacità imprenditoriali e amministrative».

 

 «E' necessaria un'opera di promozione continua e di alto livello - esorte Assohotel - Su questo il Comune ha sempre dimostrato scarsa sensibilità, come se il turismo fosse un affare privato di alcune attività e non una risorsa per tutti i cittadini. Le attività del settore sono in grave sofferenza: questo è un freno al loro sviluppo e riqualificazione, con conseguenze molto gravi anche sul valore degli immobili arrivato al minimo storico, cosa che incide negativamente sull'immagine della città.

 

L'ampliarsi di forme di accoglienza diverse ha acuito i problemi degli alberghi; cosa accettabile se avvenisse alla luce del sole, non con una concorrenza che non paga tasse ne imposta di soggiorno. Su questo punto il Comune ha sempre fatto generiche promesse, ma senza alcun impegno concreto».

 

Cresce la spesa nei bar e ristoranti. Proprio Confesercenti ha commissionato uno studio al Centro studi turistici: è cresciuta la spesa per bar e ristoranti dei turisti in Toscana. L'enogastronomia tira: ma, ovviamente, devono esserci i turisti».

 

stralcio da La Nazione