Booking.com cancellazioni gratuite sotto accusa

 

L’Istituto dell'Autodisciplina pubblicitaria, con l'ingiunzione n. 18 del 2018, ha disposto il blocco di un messaggio pubblicitario di Booking.com, diffuso su

La7 e sulle reti Mediaset nel mese di febbraio 2018 ritenendolo "manifestamente contrario all'art. 2 - Comunicazione commerciale ingannevole - del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale".

 

Il messaggio promuove la piattaforma “Booking.com”, dedicata alla prenotazione di strutture alberghiere, affermando “Su booking.com trovi una grande varietà di strutture, per una vacanza al mare o un weekend fuori città, e se devi cancellare nessun problema: è quasi sempre gratis. E puoi sempre riprenotare…”.

 

Ad avviso del Comitato, il messaggio induce in errore il pubblico in merito alla vantata gratuità della possibilità di cancellare la propria prenotazione. Il sito consente di effettuare una prenotazione offrendo infatti nella maggior parte dei casi diverse opzioni per la medesima camera, compresa quella che consente di cancellare gratuitamente la prenotazione entro il limite temporale stabilito.

Tuttavia tale opzione implica sempre un costo superiore della camera rispetto a quello della stessa che non prevede alcun rimborso. Di conseguenza, se il consumatore sceglie l’opzione con la possibilità di cancellare la prenotazione, seppure l’eventuale cancellazione avverrà in effetti senza costi a suo carico, egli ha comunque già pagato per quella opzione in sede di prenotazione. La possibilità di cancellare la prenotazione non risulta pertanto gratuita come il messaggio pubblicitario lascia invece intendere.