Confesercenti Cesenatico: gli hotel a prezzi stracciati danneggiano il turismo

Vacanze a prezzi stracciati, formule di pensione completa a pochi euro al giorno e persone che si improvvisano operatori turistici, finiscono per penalizzare l'offerta del made in Romagna.

 

L'allarme lo lancia Gianfranco Bedeschi, 32 anni, titolare dell'Hotel Camay: «La mia generazione è la terza di albergatori della mia famiglia. Con tanto impegno, anno dopo anno, abbiamo sempre cercato di rendere rilassanti e belle le vacanze dei turisti a Cesenatico. Negli ultimi anni però anche questa professione sta 'scadendo', per colpa di colleghi senza scrupoli che vendono servizi di qualità molto bassa a prezzi ancor più bassi, portando tutti gli altri ad una competizione impossibile da sostenere.

 

 Questo va a discapito della qualità dei nostri servizi e dei turisti che, un po' ingenuamente, cadono in specchietti per allodole, rimanendo poi fregati e senza la possibilità di risarcimento. La cosa più triste è che proprio questi turisti poi si lamentano di Cesenatico e non solo dell'hotel 'Pinco-Pallino'.

 

L'ssessore al turismo Gaia Morara risponde ponendo come prioritari i valori della nostra terra: «In Romagna abbiamo la storia, la terra, la cultura e i sapori tra i migliori in Italia, ma coltiviamo soprattutto la nostra ospitalità, un valore aggiunto che non ha prezzo, non può essere ne insegnato e nemmeno comprato. Per alzare la qualità occorre tirare fuori la nostra volontà e la capacità imprenditoriale turistica, perché la soddisfazione che si prova dopo una vacanza eccellente non dipende dal prezzo».

 

Giancarlo Barocci , presidente dell'Adac, condivide la posizione del collega Bedeschi: «I prezzi stracciati si fanno in alberghi di scarsa quali tà, quindi anche il turista deve essere più accurato quando sceglie. Purtroppo l'imprenditore non della zona spesso pensa di poter aprire un hotel e dice di fare l'albergatore, ma non è così. Tutti sanno che sotto una determinata soglia ci sono persone assunte in nero e non professionali. Dobbiamo fermare la corsa al ribasso».

 

Fabrizio Albertini, presidente di Confesercenti Cesenatico, chiede di incentivare la bassa stagione: «Dobbiamo svecchiare il nostro modello, non è possibile dare tanti più servizi per soli tre mesi. Occorre lavorare di più in primavera e in settembre. Inoltre servono maggiore preparazione e informazione». 

 

stralcio da Il Resto del Carlino