Confesercenti Firenze: alberghi e ristoranti esauriti durante la tre giorni di musica al Visarno

Il rock come aggregatore economico oltre che sociale. A dimostrarlo sono i grandi numeri di Firenze Roks appena concluso: 210mila spettatori, una macchina organizzativa di 1500 persone e un giro di affari milionario legato alla voce 'turismo musicale'. Già si stilano le stime di ricaduta economica della manifestazione.

 

Data la portata della manifestazione, quest'anno è addirittura partita una rilevazione curata da Camera di Commercio e PromoFirenze proprio con lo scopo di calcolare l'indotto del Firenze Rocks. 2.200 i questionari somministrati che saranno analizzati dall'Ufficio statistica della Camera di Commercio con la collaborazione del Centro Studi Turistici e dell'Irpet.

 

Se il dossier ufficiale verrà presentato nelle prossime settimane, gli addetti ai lavori assicurano: «I risultati sono sorprendenti anche dal punto di vista della capacità di spesa». Basti pensare che il tasso di occupazione degli alberghi in città ha oscillato tra il 90 e il 99% nel corso della scorsa settimana. Praticamente si sarebbe raggiunto il full.

 

«La quattro giorni al Visarno e Pitti - sottolinea Francesco Bechi, presidente di Federalberghi (Confcommercio) - hanno avuto effetti più che positivi su tutto l'indotto, bisognerebbe investire su eventi di questo calibro durante tutto l'anno».

 

«Organizzazione impeccabile e riflettori di tutto il mondo sulla nostra città. Bisogna andare avanti con eventi di questo genere che aiutano il mercato senza però trascurare la qualità di vita dei fiorentini» aggiunge Stefano Fontinelli, responsabile di Confesercenti Firenze. Il riferimento è al caos viabilità dello scorso weekend: la scelta di far combaciare Pitti e Firenze Rocks ha ingarbugliato il traffico fino all'esasperazione.

 

 

Ma i risultati superano ogni aspettativa. «Sono stati quattro giorni di concerti indimenticabili, con 210mila persone che hanno trasformato Firenze nella capitale del rock. Il tutto grazie all'ottima sinergia tra organizzatori, uffici del Comune, forze dell'ordine e volontari coordinati dalla protezione civile» applaude la vicesindaca Cristina Giachi. «Questa volta la nostra città ha alzato la posta - prosegue - accogliendo mostri sacri come Foo Fighters, Guns N' Roses, Iron Maiden, Ozzy Osbourne.

 

Una scelta premiata dal pubblico: 70mila sono stati gli spettatori al primo concerto, 70mila al secondo, 40mila al terzo e 30 mila a quello finale». Sono stati 1500, invece, solo gli addetti schierati dagli organizzatori nella quattro giorni. A questi si aggiungono i 293 volontari della protezione civile: 60 per il concerto dei Foo Fighters, 99 per quello dei Guns and Roses, 83 per quello degli Iron Maiden e 51, infine, per quello di Ozzy Osbourne.

 

Polizia, carabinieri, guardia di finanza, municipale e vigili del fuoco hanno collaborato in sinergia con i 450 steward che hanno presidiato ingressi e palco. L'organizzazione è stata curata da Ats per la progettazione e il coordinamento, da Option One per la logistica e da Secur & Secur per la sicurezza. «E' stato un ottimo lavoro di squadra, di grande aiuto è stata la stretta collaborazione con le forze dell'ordine» aggiungono Fabrizio Torre di Ats e Maurizio Meloni di Option One che hanno lavorato dietro le quinte di un festival che cresce anno dopo anno.

 

Se furono 341mila le persone arrivate in città nel giugno del 2016, 367mila quelle contate nel giugno 2017.  La richiesta è quella di pianificare gli eventi per evitare accavallamenti  con un aumento degli arrivi di quasi l'8%, questo anno, almeno secondo le prime stime, potremmo raggiungere la doppia cifra. Quello dei Guns n' Roses  è stato il concerto con  il record di pubblico; oltre 70mila spettatori sono arrivati al Visarno per gustare la Rock band campione d'incassi degli anni '90. Sopra invece i fan degli Iron Maiden, gruppo metal nato a Londra nel 1975 Quattro giorni di concerti indimenticabili, ottima la sinergia per la sicurezza tra i soggetti coinvolti 

 

 stralcio da La Nazione