Romagna: il parco eolico rovina il paesaggio

«La versione ridotta del progetto non risolve il problema dell' impatto sul paesaggio che risulterà comunque rovinato per sempre. La necessità di difendere la bellezza del territorio non può essere soltanto una frase d' effetto da utilizzare nei convegni. Bisogna crederci».

 

Osvaldo Mancini, responsabile Assoturismo Montefeltro, è lapidario: sostiene che il "parco eolico" di Poggio Tre Vescovi, a cavallo tra le province di Rimini, Arezzo e Forlì Cesena, non si deve fare.

 

Contrari anche Assohotel Confesercenti di Rimini e Assohotel Confesercenti Montefeltro. «Giù le mani» « L' idea originaria del parco eolico, bocciata nel 2013 dal Consiglio dei ministri fu poi ripresentata, con modifiche marginali, dopo il parere positivo del Tar del Lazio -spiegano Riccardo De Silvestri e Giorgio Bartolini, presidente e direttore Confesercenti Montefeltro, e Mirco Pari, direttore Confesercenti Rimini -.

 

Ora, la ditta esecutrice ha presentato una nuova versione del progetto, ridotta rispetto alle precedenti, ma ugualmente devastante per un territorio come il nostro, che vive anche di turismo e che basa il proprio concetto di ospitalità sul benessere e sulla bellezza del paesaggio. Immaginiamo cosa potrebbe significare per questi luoghi una simile impresa sia nella fase di realizzazione, con la creazione di nuove strade, il notevole aumento del traffico di auto e camion, l' apertura di cantieri, l' inquinamento, lo sbancamento dei terreni; sia dopo, a progetto terminato, con gigantesche pale eoliche che andrebbero irrimediabilmente a modificare il profilo delle nostre montagne».

 

«Risorsa entroterra» Mancini aggiunge che «la bellezza del nostro entroterra non è solo un piacere per gli occhi e per l' anima, ma una risorsa dalla quale si genera turismo, si attiva un' economia, si creano posti di lavoro. Cose concrete, sulle quali si basa il presente e il futuro di interi paesi.

 

Chi viene nel Montefeltro, viene per fare l' esperienza di un paesaggio incontaminato, scegliere di modificarlo per sempre, significa segnare il destino di queste terre. E dietro questa bellezza c' è anche la cultura di un territorio che rappresenta anche essa una grande ricchezza». Proprio pochi giorni fa, sul parco eolico "ridimensionato" a 13 pale, rispetto alle 36 inizialmente previste, si era detto più possibilista il sindaco di Casteldelci Luigi Cappella.

 

Stralcio da CorriereRomagna